Ho già fatto fisioterapia. E non funziona.

Una frase che spesso sento.

Un sostantivo, “Fisioterapia“, che come molti degli argomenti che ruotano intorno alle patologie muscoloscheletriche gravitano in un nebuloso spazio in cui, purtroppo, c’è ancora spazio per tutto e per tutti.

 

La nebulosa non è legislativa: sono ben descritti e delineati i compiti del medico Fisiatra, quelli del Fisioterapista o delle altre discipline sanitarie. È recentemente anche chiaro cosa potranno fare  i futuri osteopati laureati (gli attuali continuano a non avere alcun diritto di entrare nel percorso di cure), si occuperanno di prevenzione.

Sono chiare, normativamente, le impossibili interferenze con il percorso di diagnosi e di cura che non possono che essere affidati a coloro che hanno una laurea sanitaria.

Eppure si continua a far voluta confusione.

Eppure ancora si assiste a fenomeni da baraccone che propongono le più svariate soluzioni ai “dolori muscoloscheletrici”. E spopolano video di “dottori” (il titolo si acquisisce automaticamente indossando un camice bianco) che “curano” bofonchiando termini appresi nei week end dedicati a instagrammare la loro “formazione”.

 

Lo spazio che viene occupato da guaritori vari deriva, purtroppo, da molteplici cause.

 

Tra quelle a cui bado costantemente c’è sicuramente la scarsa capacità della classe medica di far comprendere al paziente l’importanza di una visita (non a parole ma visitando!).

C’è l’ampia capacità dei tuttopati di vendere fumo con una disinformazione che in altri ambiti della medicina sarebbe aspramente punita (ma le patologie muscoloscheletriche rimangono sempre un problema di serie b).

 

Ma una causa su cui ho recentemente riflettuto è la scarsa dignità che siamo riusciti a conferire a una Terapia che, come tutte le altre (farmacologiche, radiologiche, chirurgiche) merita certamente di acquisire un valore che attualmente non ha.

 

Quintali di spugnette e lampadine che proponiamo ai nostri pazienti chiamandole Terapie.

Trattamenti basati solo sull’auspicio che la patologia abbia una risoluzione spontanea come spesso (ma non sempre!) avviene.

Soldi pubblici costantemente investiti per “terapie” che non hanno, se non correttamente inserite in un vero percorso riabilitativo, alcun valore terapeutico.

Terapie manuali che hanno una enorme valenza ridotte a “5 minuti di massaggino e avanti un altro”.

Esercizio Terapeutico, una tra le migliori terapie di cui disponiamo, banalizzato a una “scaletta” da fare al muro per una capsulite adesiva o fogli di esercizi-compiti per casa.

 

Altro caso, estremamente frequente, è del paziente che giunge a visita dopo aver già fatto “dieci tecar”.

“Scusi, ma lei assumerebbe un farmaco antiipertensivo senza che un medico abbia diagnosticato un’ipertensione?”.

“Allora perché dovrebbe sottoporsi a una Terapia se non sappiamo quale è la Diagnosi?”

“Vabbè… male che va non funziona”.

 

No.

Non è così.

 

Tutte le Terapie, come tali, hanno indicazioni e controindicazioni.

 

E se anche “non fa male”… a volte rinviare la diagnosi può far molto male. E di esempi ne ho già fatto in passato…

 

Come tutte le Terapie occorre la corretta posologia, la corretta somministrazione e, più di ogni altra terapia, il corretto coinvolgimento del paziente. E il paziente può essere coinvolto solo se informato della sua patologia.

 

Come tutte le Terapie… non esiste se non dopo una diagnosi!

 

E, non mi stancherò mai di dirlo, la Diagnosi è una ed è medica.

 

Fintanto che continueremo a violentare la Fisioterapia riducendola a un macchinificio ancor più se autogestito… il paziente avrà diritto a non identificarla come una Terapia. E dove una procedura non è Terapia vale tanto quanto il tizio che mi aggiusta ogni settimana da 10 anni o l’altro tizio che sa bene che la mia sciatica proviene da una cistifellea mal posizionata o dalla posizione mantenuta in culla errata.

 

Non abbiamo bisogno di altro che non si possa studiare in un corso di Laurea per diagnosticare, curare e prevenire le patologie. La Fisioterapia è una delle principali e più efficaci Terapie per molte delle patologie muscoloscheletriche, ma abbiamo bisogno di dare dignità a ciò che chiamiamo Terapia.

 

Ne va della nostra professione ma, soprattutto, ne va della salute dei nostri pazienti.

Marco Di Gesù

Fisiatra Interventista

P.iva 05872370829
Viale Strasburgo, 422 – 90146, Palermo
digesumarco@gmail.com

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